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La gravidanza della cagna



2018-06-06 15:42:31

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Per tutte le specie animali la gravidanza è “quel periodo che prende l’avvio con la fecondazione dell’ovocita e si conclude con l’espulsione del feto maturo”.

La durata normale di questo periodo è specifico di ciascuna specie, nel caso della cagna la naturale durata della gravidanza della cagna è di 57-63 giorni; questa notevole variabilità diventa ancora più eclatante se si considera la data dell’accoppiamento: da quel momento, infatti, può trascorrere un periodo variabile da 56 a 70 giorni.

Ciò è dovuto a diversi fattori, a cominciare dalla distribuzione delle ovulazioni in più giorni, al tempo di maturazione delle ovocellule nelle tube, ma soprattutto alla notevole capacità di sopravvivenza degli spermatozoi canini in ambiente uterino (fino a 7-9 giorni post copula).

Quindi, per definire la durata della gravidanza nella cagna, il modo migliore è indicare “57 giorni dopo l’inizio del diestro”: in questo caso, in genere, il margine di errore è minimo, e il momento di inizio conto può essere facilmente individuato attraverso l’esecuzione di strisci vaginali.

Una diagnosi di gravidanza precoce è utile non solo per soddisfare le richieste del proprietario, ma anche per organizzare fin da subito il management clinico della gestante; a tal fine è anche molto importante conoscere con la massima precisione la data attesa per il parto, al fine di preparare il soggetto all’evento nel migliore dei modi.

Per la diagnosi di gravidanza esistono diverse metodiche utilizzabili, che permettono una diagnosi più o meno precocemente e con maggiore o minore attendibilità.

Volendole analizzare singolarmente possiamo partire dalla palpazione addominale.

Le vescicole embrionali nella cagna formano una serie di rigonfiamenti ovoidali lungo i corni dell’utero, che in casi particolari possono essere identificate mediante palpazione manuale già dal 17°-22° giorno successivo all’ovulazione.

Normalmente, comunque, in cagne di taglia media, è possibile individuare le vescicole embrionali al 28°-30° giorno, quando hanno raggiunto una dimensione di 6 cm circa.

Questa metodica rimane però molto soggettiva è strettamente dipendente dalle capacità e dall’esperienza dell’operatore, ed anche quando la palpazione è condotta in modo ottimale a volte può essere difficoltoso fare una diagnosi certa.

Molto spesso, infatti, le cagne tendono ad irrigidire le pareti dell’addome quando vengono sottoposte a palpazione, mentre in cagne di grossa taglia può essere impossibile raggiungere l’utero.

Ancora, la diagnosi può essere difficile in caso di cagne che portano pochi feti, particolarmente se questi sono localizzati nella parte craniale dell’addome.

Inoltre alcuni autori ritengono che una palpazione effettuata in modo non adeguatamente prudente potrebbe portare al riassorbimento embrionale.
Per quanto riguarda l’esame radiografico fino al 21° giorno dopo l’ovulazione, non è possibile apprezzare assolutamente nulla.

Tra il 21° e il 42° giorno in molti soggetti è possibile osservare i corni uterini notevolmente ingrossati e ripieni di fluido.

Ma è solo dal 43°-46° giorno in poi che l’esame radiografico assume una reale valenza diagnostica: solo allora, infatti, comincia la calcificazione degli scheletri fetali ed è possibile, pertanto, evidenziare le colonne vertebrali ed i crani.

Una diagnosi di gravidanza basata sul solo esame radiografico, di conseguenza, può essere effettuata tardivamente, quando ormai mancano 20-22 giorni al parto.

Però questo esame può rivelarsi molto utile, dopo che la diagnosi è già stata effettuata con altre metodiche, per ottenere informazioni importanti circa la gravidanza e il parto: in questo modo, infatti, è innanzitutto possibile misurare con precisione le dimensioni dei feti, per valutare le necessità nutrizionali per la madre e per vedere eventuali problemi al momento del parto, a causa della presenza di feti troppo grandi.

Ancora attraverso la conta dei crani e delle colonne vertebrali è possibile conoscere con certezza il numero dei feti, informazione questa molto utile non solo per soddisfare la curiosità dei proprietari, ma anche per affrontare il parto in modo corretto.

L’esame radiografico, allora, è particolarmente raccomandato per quelle cagne ad alto rischio distocia, come ad esempio nel caso di soggetti accoppiatisi con maschi di taglia maggiore, oppure nel caso di cagne che presentino anamnesi diparti distorcici.

L’ecografia è l’esame d’elezione per la diagnosi di gravidanza.
Essa, infatti, permette una diagnosi precoce ed assicura anche la valutazione di vitalità fetale.

Con questo esame un ecografista esperto, dotato di uno strumento adeguato, è in grado di individuare i sacchi gestazionali dal 20° giorno di gravidanza.

L’ecografia a differenza dell’esame ecografico, non è in grado, però, di indicare in maniera realmente attendibile il numero dei feti presenti, ma permette fin dal 25° giorno di valutare la vitalità fetale attraverso l’identificazione del battito cardiaco.