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Coniglio domestico: Scheda veterinaria del coniglio



2018-06-06 15:50:50

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Coniglio domestico, la prima visita veterinaria



Ogni coniglietto, appena acquistato, necessita, al più presto, di una prima visita veterinaria.

Tale visita dovrà essere eseguita da un Veterinario per Animali Esotici, ossia formato alla cura di quelle specie che differiscono, per caratteristiche anatomiche, fisiologiche ed etologiche dai cosiddetti animali convenzionali (cane e gatto).

E’ fondamentale che sia lui ad eseguire sia i controlli routinari, sia le vaccinazioni, in modo da valutare con cognizione l’insorgenza di patologie specifiche ed attuare i relativi trattamenti correttivi.

La prima visita veterinaria rappresenta inoltre un momento fondamentale per avere tutte le informazioni relative alla gestione sia sanitaria che comportamentale del proprio animale.

Dopo aver valutato le condizioni cliniche generali ed eseguito un esame parassitologico delle feci, il Veterinario stabilirà il piano vaccinale per la Malattia Emorragica Virale (MEV) e per la Mixomatosi.

Sterilizzazione

Ogni coniglio che non è destinato alla riproduzione, dovrebbe essere sterilizzato.

Tale intervento chirurgico consiste nell’asportazione dell’apparato riproduttivo, pratica routinariamente eseguita negli animali convenzionali per il controllo e la prevenzione di alcune malattie ormonali e del randagismo.

Nei maschi, la castrazione riduce l’aggressività (non legata a patologie comportamentali), elimina la monta dei proprietari ed i fenomeni di marcatura territoriale e previene la comparsa di tumori testicolari.

Nelle femmine la sterilizzazione (ovario-isterectomia) previene l’insorgenza delle pseudogravidanze e dei frequentissimi tumori uterini.

In entrambi i sessi, tale intervento, aumenta la docilità e facilita l’interazione con i proprietari e con altri pets.

Patologie dentali

Denti incisivi del coniglioI conigli posseggono una dentatura di tipo ipsodonte.

Essi hanno denti non radicolati, a crescita continua. Si distinguono denti incisivi, visibili esternamente alla bocca, dopo il sollevamento del labbro superiore, deputati fondamentalmente al taglio degli alimenti (fieno, erba e verdure) e denti molariformi, deputati propriamente alla masticazione.
I denti incisivi sono sei, due inferiori e quattro superiori. In condizioni fisiologiche gli incisivi inferiori e quelli superiori si dispongono a formare una superficie di contatto che, con la masticazione, ne consente un consumo regolare.

Spesso però per cause diverse, soprattutto per la selezione genetica spinta di razze piccole con testa arrotondata (conigli nani), vi è una congenita anomalia della superficie di contatto che porta conseguentemente ad un loro accrescimento continuo (malocclusione degli incisivi).

Occorre notare questa eventuale “tara” prima dell’acquisto di un nuovo soggetto poiché la terapia correttiva è molto probabilmente un’estrazione definitiva degli incisivi.

E’ assolutamente scorretto “accorciare” gli incisivi con le tronchesi, poiché tale pratica può causarne la frattura e dare origine a pericolose infezioni.

Accrescimento dei denti incisivi nel coniglio

Qualora si decida per un accorciamento periodico (mensile), tale operazione sarà eseguita dal Veterinario con l’ausilio di una fresa diamantata.

Viceversa occorre tener presente che la loro asportazione definitiva risolve completamente il problema, senza alcuna conseguenza sulla normale assunzione dell’alimento, che dovrà semplicemente essere fornito in lunghezza adeguata alla sua ingestione.I denti molariformi sono situati profondamente nella cavità buccale e la loro visualizzazione è consentita solo con l’ausilio di strumenti che ne permettano l’illuminazione e l’ingrandimento.

Il loro consumo fisiologico si realizza attraverso la masticazione del normale alimento (fieno, erba e verdure).

Non è assolutamente necessario somministrare ai conigli pane duro, biscotti od altri alimenti diversi dalle verdure, poiché essi non hanno alcuna funzione nella molatura dei denti.

Viceversa, un alimentazione scorretta, a base di alimenti altamente calorici, rispetto ai vegetali (pane, biscotti, miscele contenenti semi misti) contribuisce ad una riduzione del tempo di masticazione e favorisce l’insorgenza di problemi dentali.

In particolare l’anomalo accrescimento dei molariformi, determina dapprima la formazione di punte dentarie che feriscono lingua e guance e successivamente un’alterazione strutturale dell’osso sottostante fino alla comparsa di gravi ed irrecuperabili infezioni (ascessi ed osteomieliti).

E’ fondamentale provvedere ad una corretta alimentazione del coniglio e nel contempo, eseguire delle visite veterinarie periodiche, finalizzate alla valutazione della sua dentatura, in quanto alcune patologie possono essere corrette solo se si interviene precocemente.

Un corretto controllo, eseguito dal Veterinario, prevede una visita clinica generale, una visita dentistica, un esame radiografico e nei casi indicati un esame della bocca eseguito in anestesia.

Infatti per quanto utili siano tutte le sopraindicate indagini, solo attraverso una visualizzazione diretta dell’interno della cavità buccale è possibile confermare un fondato sospetto di malattia dentale e provvedere alla sua correzione.


Costipazione (Stasi) Gastrointestinale

Il rallentamento della fisiologica motilità dell’intestino fino al suo arresto determina ciò che comunemente viene definito “blocco gastrointestinale”.

Si tratta di un evento molto frequente nei conigli, ma che viene notato ed identificato, dai proprietari, come un problema serio solo se esso si protrae per diverse ore od addirittura per giorni.

Diverse sono le cause potenziali che lo determinano.

La più frequente è sicuramente l’alimentazione scorretta.

Diete ricche di carboidrati e/o grassi, ma soprattutto povere in fibra causano un ridotto stimolo alla motilità del tratto gastroenterico ed esitano in tale condizione.

In realtà tutte le patologie che provochino dolore (malattie urinarie, genitali, gastroenteriche etc..), stress prolungati ed eventi traumatici possono scatenare una stasi.

Per tale ragione oltre ad una immediata terapia sintomatica volta a risolvere il “blocco” il Veterinario dovrà identificare l’origine di esso e correggerne le cause, ove possibile.

La terapia da attuare prevede l’utilizzo di stimolatori della motilità gastroenterica, analgesici, antimeteorici, antibiotici (ove richiesto) oltre ad un’ indispensabile reidratazione del paziente.

E’ dunque fondamentale evitare ogni rimedio “fai da te”, e rivolgersi ad un Veterinario esperto in Medicina degli Animali Esotici al più presto possibile.

Questo consentirà di ottenere la massima probabilità di risolvere la stasi ed una volta stabilizzate le condizioni del coniglietto procedere all’identificazione ed alla correzione degli eventi scatenanti.